Da Moggio ai Piani di Artavaggio

Da Moggio ai Piani di Artavaggio

Domenica 21 gennaio 2018

Ciaspole sì ciaspole no… ma si parte ben convinti snobbando la funivia…

Cominciamo dal principio: da tempo io ed altri amici volevamo fare una camminata in montagna con le ciaspole, si decide quindi prima di Natale che la data più congeniale sarebbe stata il 21 gennaio.

Varie proposte, dalla più lontana Val d’Aosta, scartata, si definisce di andare sul Monte Legnoncino affidandoci alle esperte Guide alpine dei dintorni. Le stesse ci sconsigliano la località scelta perchè il fondo ghiacciato non avrebbe permesso la ciaspolata di conseguenza piano “B” e si sceglie come meta definitiva i Piani di Artavaggio.

Di buon mattino col tempo bello ci troviamo a Cinisello chi puntuale chi meno in 7 persone si parte per Lissone. Ad attenderci altre 3 persone quindi il gruppo si compone in una decina pronti quindi per rientrare in auto sulla nuova valassina; l’uscita chiaramente è la Valsassina (che non fa rima ma se volete continuar la poesiuola guardatevi la bambola assassina).

Arriviamo a Moggio trovando parcheggio in prossimità della funivia.

Decidiamo quindi di snobbare la funivia e iniziamo la camminata raggiungendo il sentiero 24; le indicazioni iniziali ci indicano che per il “Rifugio Nicola” occorrono 3 ore di tempo.

Il  fondo è da subito innevato grazie alla nevicata del giorno prima, clima ottimo e via continuiamo la nostra ascesa

Non facciamo praticamente soste, si sale pian pianino ogni tanto ci togliam il giubbino si mangia un pezzo di cioccolato, si dialoga con altre persone incrociate sul percorso si ha tempo per far poche foto:

Finalmente quasi giunti ai piani di Artavaggio io, Arianna, Miriam, Giuseppe e Massimo, possiamo indossare le ciaspole (che avevamo al seguito) ed iniziare a ciaspolare, l’altra metà del gruppo cioè Elena, Simona, Matteo, Claudio, Cristiano le noleggiaranno poco più avanti? Purtroppo arrivati ai Piani, il vento è molto forte e ci sconsigliano di andare oltre.

Decidiamo quindi di non noleggiare le ciaspole e comunque di avventurarci verso il Rifugio Nicola: 5 con ciaspole e 5 senza.

A tratti il vento era veramente forte ma ci ha permesso di raggiungere il rifugio:

Dopo esserci ben rifocillati e riscaldati si ritorna per la stessa strada dell’andata anche perchè la funivia era bloccata…

a tratti impegnativa la discesa ma ce la siamo cavati tutti egregiamente anche i meno esperti del gruppo che dopo questa esperienza possono definirsi “escursionisti esperti”… alla prossima.

Link all’articolo di MAX !!!