Tutte le informazioni sono reperibili sul sito della scuola, all’indirizzo https://www.donmilaniva.edu.it/pnsd/mooc/
- Docenti: corsi MOOC “Inclusione 4.0”, gratuiti e con attestato di completamento, organizzati da IIS Don Milani di Tradate, nell’ambito del progetto Azione#25 del PNSD.
- L’INSEGNANTE MEDIATORE
- L’insegnante mediatore
- la relazione come mediatore educativo-didattico
- Insegnare con le mappa concettuali
- LE BUONE PRASSI
- Il cooperative learning
- La progettazione didattica per competenze
- L’Universal design for learning
La didattica digitale guardata con gli occhi dell’inclusione: imparare ad analizzare i profili, i contesti, le valenze. – Dott Ferrazzi Davide
- Chi vogliamo includere? Difficoltà scolastiche, disturbi dell’apprendimento, disabilità, Bisogni Educativi Speciali. Conoscere i profili diagnostici diversi, le loro esigenze di inclusione, senza stigmatizzare.
- Come analizzare i casi? Strumenti operativi per l’analisi dei profili. Analizzare la rete dei care-giver – le possibilità in termini di obiettivi – il ruolo che assume la tecnologia. Dal singolo alla classe.
- Guardare il progresso tecnologico con gli occhi dell’inclusione: Le tappe dello sviluppo tecnologico in parallelo con le tappe dei processi di inclusione. Saper riconoscere il valore inclusivo delle tecnologie che ci circondano.
Includere col digitale: dalle esperienze alla progettualità
- Didattica digitale inclusiva nella Secondaria di Primo Grado: Analisi di esperienze specifiche e degli aspetti trasversali a tutta la Secondaria
- Didattica digitale inclusiva nella Secondaria di Secondo Grado: esperienze e specificità dei diversi contesti (tipo di indirizzi, tipo di istituti)
- Come introdurre la tecnologia in ottica inclusiva: le variabili progettuali, la gradualità, il monitoraggio delle sperimentazioni.
- Tool digitali di base per la didattica inclusiva
- Introduzione. Gli strumenti e gli ambienti digitali come mediatori di apprendimento e cornici di esperienza.
- Il foglio bianco (Google Docs e altri word processor). Tra aspetti sensoriali, ritualità e gestione della classe.
- Elementi di engagement nelle micro-dinamiche d’aula. Socrative e Mentimeter, Wordlet, Padlet.
- Digitalizzare contenuti analogici. Da pdf, jpg ed altri formati, a formati di testo editabile – ad esempio con le app di Google.
- Cogito ergo presento. Dalle limitate possibilità di presentazione dei sw di base, di brainstorming, data-gathering e on-the-fly assessment, ai sw di presentazione: Google slide (o altri tool per la creazione di slide), Prezi, Canva.
- Due multitool inclusivi open-source, per una maggiore accessibilità dei contenuti: Leggi x me e Openboard. Funzioni fondamentali e utilizzo.
- Tool multimediali e aula digitale in prospettiva inclusiva
- Utilizzare un multi-tool inclusivo per la produttività multimediale: H5P e le sue funzioni di base per creare contenuti didattici.
- Un tool-multimediale per creare e-book con facilità: introduzione a Bookcreator: funzioni di base e loro utilizzo.
- Introduzione a Google Classroom. Dai blog a Google classroom (con una breve storia dei tool di Google).
- Funzioni fondamentali di Google Classroom. Creare una classe, invitare gli studenti, creare un contenuto.
- Assegnare, consegnare, valutare un compito con Google Classroom. Non solo le funzioni, ma anche e soprattutto come utilizzarle. La questione delle consegne.
- Conclusioni. Praticare l’inclusività, tra personalizzazione e condivisione.